Per una buona visione, i 10/10 non sono tutto.
Anche avendo un’acutezza visiva di 10/10 si possono comunque avere problemi visivi, tenendo conto delle condizioni ambientali in cui si vive, studia, lavora.
A volte alcuni sintomi come stanchezza oculare, sdoppiamento, lentezza nella messa a fuoco, difficoltà di lettura, malessere, come vertigini e nausea durante alcuni movimenti e frequenti mal di testa, ci suggeriscono che il sistema visivo sta lavorando in una condizione particolarmente stressante.
In altri casi i problemi visivi si manifestano attraverso una sensibilità eccessiva alla luce, cioè la fotofobia, inoltre può capitare vedere il testo o le parole che si muovono o avere una visione sfuocata quando si passa da vicino a lontano o viceversa.
Negli studenti si possono manifestare Disturbi
dell’Apprendimento con sintomi importanti da non
sottovalutare come periodi di attenzione ridotti ed
eccessiva stanchezza che incidono fortemente sul
rendimento scolastico.
Durante la lettura si può saltare il rigo o le parole,
si può osservare una scrittura con spazi non
omogenei, o l’inversione delle lettere, inoltre si può
osservare la tendenza ad avvicinarsi
eccessivamente al foglio nella lettura e scrittura.
Strizzare gli occhi o anche lo sbattere frequente delle palpebre.
In altri casi si assumono posizioni o rotazioni strane della testa o del corpo o addirittura si arriva a coprire o chiudere un occhio durante la lettura.
Per chi passa molto tempo alla guida, le capacità visive sono fondamentali per ovvi motivi di sicurezza.
In particolare le funzioni visive binoculari permettono attraverso la stereopsi di calcolare le distanze fra noi e gli altri veicoli in movimento e di viaggiare in sicurezza.
Per essere certi di percepire perfettamente il mondo circostante la propria personale sensazione non è sufficiente poiché si potrebbe essere affetti da disturbi visivi senza esserne consapevoli.
In questi casi, una valutazione optometrica delle abilità funzionali permette di individuare l’area deficitaria responsabile del disagio.
Vista normale
Miopia
Ipermetropia
Astigmatismo
L’esame visivo optometrico quindi valuta la condizione rifrattiva del soggetto esaminato con metodi oggettivi e soggettivi e ha lo scopo di misurare e compensare i principali difetti di vista come miopia, ipermetropia e astigmatismo, e quelli legati all’età come la presbiopia e se necessario, definisce l’opportuna correzione per ripristinare una visione chiara e nitida così da riacquisire il giusto equilibrio psicofisico.
Possiamo concludere che è importante per chiunque sottoporsi alla nostra analisi visiva optometrica periodicamente per essere sicuri di vedere bene ed al massimo delle proprie possibilità.